La situazione dei piedi è peggiorata nonostante le cure dell'hospitalero. Nella notte è spuntata una nuova ampolla.. E le altre fanno malissimo. Di camminare non se ne parla. Vado alla stazione degli autobus, incontro Omar e un ragazzo che torna a Madrid. Oggi c'è solo quello per Villafranca del Bierzo. Lo prendo con Omar. Arrivati in città ci dirigiamo all'albergue Ave Fenix. Mi accoglie Carlos. Gentilissimo. Mi porta lo zaino fino alla stanza più comoda da raggiungere, con meno scale (quella per chi ha più di 50 anni!) mi consiglia di dormire un pò e poi darà un'occhiata ai miei piedi (nel frattempo è spuntata un'altra ampolla!). Io prima di addormentarmi penso seriamente a come devo proseguire e soprattutto se devo proseguire o trovar un mezzo per Santiago e finire i giorni da turista. I piedi fanno troppo male, per non parlare della coscia, e non riesco neanche a pensare di camminare ancora. Dopo una dormita e una doccia i piedi son pronti alle cure. Prima però Jato impone le mani su di me, sulle spalle, sulla testa, su tutto il corpo. E' un curatore brasiliano, la sua energia dovrebbe far passare i dolori. Poi Carlos mi buca le ampollas e mi passa il filo di cotone lasciandolo li, così asciuga... Mi da un paio di ciabatte per andar in giro e con Omar mi dirigo verso la piazza per pranzare. Tipo interessante Omar. Muratore che ha vissuto anche a New York, figli vari da diverse mogli... Dopo pranzo faccio un giro nei paraggi, fino alla farmacia dove compro i compeed e compro pure delle cartoline. Torno all'ave fenix e appena entro trovo Laura y Marta. Mi riconoscono, mi chiedono subito come sto, mi dicono che ieri mi hanno pensata tanto, che speravano di incontrarmi per strada. Poi vanno a fare un giro mentre noi iniziamo ad apparecchiare e a preparare per la cena. Cena comunitaria con pellegrini e collaboratori e amici di Jato, zuppa, verdure, varie carni, uova, insalate e vino rosato del Bierzo. Sono tutti li perchè dopo cena festeggiamo la primavera con la QUEIMADA rito celtico della Galizia.
Jato racconta che negli ultimi mesi del 2008 è tornato in Brasile e ha fatto una queimada dove c'era anche Paulo Coelho. Paulo conosceva Jato per su fama en el Camino e Jato è diventato molto famoso in Brasile grazie a Paulo. Jato (con l'ave fenix) è "partner" di un cammino di preparazione che esiste in Brasile, Caminho do Sol. Questo albergue è un punto di riferimento per i brasiliani. Dopo il rito la dona legge delle poesie, Jato racconta il mito dell'araba fenice e poi racconta storie di pellegrini che sono stati li e storie della sua vita. A volte si commuove ricordando alcune cose. Ne ha viste di persone e di storie! Wow...
Questa tappa forzata è stata meravigliosa. Ho incontrato gente fantastica, ho assistito a cose meravigliose, ho sentito storie, ho conosciuto... Ho capito finalmente l'importanza di fermarsi, delle persone, di conoscere e non di camminare e basta.
Decido che voglio provare ad andare avanti finchè i piedi ce la fanno. E se non ce la fanno mi fermo o faccio l'autostop. Carlos mi dice che secondo lui è presto e allora arriviamo ad un compromesso. In mattinata la macchina mi porterà a O' Cebreiro, il percorso non è dei più semplice, salite e discese, ma devo e voglio vederlo e poi andrò a Triacastela, piano piano, lo prometto a Carlos.. E così vado a nanna. Con una rinnovata consapevolezza di ciò che voglio.
martedì 23 marzo 2010
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